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A proposito di Medicina Tradizionale Cinese... (MTC)

Correva l'anno... ma di anni ne sono passati veramente tanti, da quando il buon Huang Di, l'Imperatore Giallo, pose le sue domande al saggio Qi Bo, nel Canone di Medicina Interna dell'Imperatore Giallo (Huang Di Nei Jing). L'opera, poderosa nella sua struttura (due testi da 81  capitoli  l'uno), è composta da due parti, il "So Wen" (Domande Semplici) ed il "Ling Shu" (Perno Spirituale o Miracoloso).

Questi due testi di MTC sono  considerati da molti come la base della MTC stessa. Il nucleo più antico risale ad un periodo compreso tra il 400 a.C. e il 260 d.C, mentre le parti successive vengono aggiunte e rielaborate da vari autori, fino alla Dinastia Song (960-1279 D.C.). In particolare, la versione attuale del So Wen è una riedizione in epoca Song della versione commentata da Wang Bing nel VII sec, mentre la sezione Ling Shu è basata sulla versione di Shi Song del 1155 D.C.

Dao e Qi

Il "Dao De Jing", ovvero "Il Libro della Via e della Virtù", oltre ad essere la base del Taoismo, è anche la base della filosofia cui tutta la MTC si ispira. Questo testo è attribuito al filosofo, contemporaneo di Confucio, Lao Tsu (IV-V Secolo A.C.). La leggenda vuole che esso sia stato il pedaggio, richiesto da una guardia della città in cui viveva il filosofo, per permettergli di lasciare la città stessa, dato che secondo Lao Tsu la vita in essa era divenuta troppo dissoluta. Secondo il "Dao De Jing",  all'inizio dei tempi, dopo il Vuoto iniziale ("Dao"), è seguita la creazione dell'unità ("Dao"). L'uguaglianza dei termini non deve ingannare, perchè proprio il capitolo 1 del Dao De Jing recita che "il Dao che ha un nome non è il vero Dao", ad indicare che il Vuoto iniziale, pur chiamato Dao, in realtà non può avere un nome, in quanto è il Nulla.
In seguito, l'unità indistinta ed uniforme si anima di movimenti, o "soffi" (Qi), che addensandosi in basso formano la Terra, accumulandosi in alto formano il Cielo, e la loro unione dà vita all'Uomo ed ai Diecimila Esseri.

Lo Yin e lo Yang

Yin e Yang è la prima grande  suddivisione, che il Taoismo prima e la MTC poi, effettuano del mondo e del suo evolversi. Anticamente, i due ideogrammi indicavano il lato soleggiato (Yang) e quello in ombra (Yin) delle montagne. Anche se ad una prima lettura superficiale la distinzione può appare semplicemente come negativo-positivo piuttosto che maschile-femminile, caldo-freddo, ecc., in realtà il principio Yin-Yang è molto più profondo e sfumato. Ad esempio, una calda giornata di aprile è da considerarsi Yang rispetto ad una fredda giornata di Gennaio, ma è invece Yin rispetto ad un torrido Ferragosto. Altro concetto essenziale è che, in realtà, non esiste una condizione in cui esista il solo Yin o il solo Yang (lo Huang Di Nei Jing recita "dove è solo Yin senza Yang è la morte. Dove è solo Yang senza Yin è la morte"), ma entrambi gli aspetti delle cose sono sempre presenti. La caratterizzazione Yin o Yang di qualcosa è dovuto solo ad una preponderanzadi un aspetto sull'altro.

Il Taiji, le stagioni e tutto quanto

Il Taiji (o Tai Chi) è forse uno dei simboli più famosi del mondo. Se lo osserviamo con attenzione, notiamo che esso rappresenta tutto quanto è stato detto finora sul Dao e sullo Yin-Yang. Nel complesso del disegno, le parti nere (Yin) e bianche (Yang) sono in equilibrio, come deve essere nell'ordine naturale delle cose, ma il tutto dà un'idea di movimento. La cartografia cinese pone il Sud in alto, quindi la rappresentazione del Taiji vede posto in alto il massimo dello Yang (il Sud, il caldo mezzogiorno). Il movimento suggerito è in senso orario (come il Sole che sorge ad Est, raggiunge il suo massimo a Sud e tramonta ad Ovest in senso orario). In alto, abbiamo il massimo dello Yang, in basso il massimo dello Yin, sulla destra, corrispondente all'Ovest, al tramonto, abbiamo uno Yang che lentamente diviene Yin,come un sole al tramonto, mentre al contrario ad Est lo Yin diviene Yang, il Sole sorge. Ma abbiamo anche visto che non può esistere il solo Yin o il solo Yang: ecco allora che il massimo Yang cela una radice Yin dentro di sè, come lo Yin profondo ha al suo interno il seme dello Yang che deve sorgere. Ecco spiegati i due piccoli punti di colore opposto in corrispondenza dei massimi di Yin e Yang. Al Taiji si possono applicare anche altre chiavi di lettura: abbiamo già visto i punti cardinali (il Sud, Yang estremo della giornata è in alto ed il Nord in basso), possiamo vederci anche le stagioni: l'estate è il massimo dello Yang, l'inverno il massimo dello Yin. La primavera è un'inverno Yin che si muove verso lo Yang dell'estate, che poi, attraverso l'autunno, ritorna ad essere un gelido Yin. Con queste informazioni aggiuntive, possiamo ora disegnare un Taiji più completo:

Sud - Estate - Mezzogiorno

Est - Primavera - Mattino

Ovest - Autunno - Pomeriggio

Nord - Inverno - Mezzanotte

Abbiamo visto come l'universo si divida in Yin e Yang e come la vita sia essenzaialmente la continua trasformazione dell'uno nell'altro. Quando le trasformazioni non fluiscono, si ha la malattia. Quando cessano, è la morte.

Proseguiamo con la seconda parte

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